\documentclass[12pt,a4paper]{report}

\usepackage[italian]{babel}
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\usepackage[T1]{fontenc}
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\usepackage{times}
\usepackage[DIVcalc,BCOR8mm]{typearea}
\typearea[current]{calc}

\begin{document}

\section*{Formato dati}

Un formato dati è una convenzione seguita da uno o più software con
l'intento di memorizzare, recuperare o condividere informazioni che
tali software sono in grado di trattare.

\section*{Formato dati libero}

Un formato dati libero deve garantire:

\begin{itemize}

\item la libertà di poter essere implementato senza restrizioni, senza
  royalty e senza impedimenti legali in un qualunque software,
  indipendentemente dalla licenza con cui quest'ultimo viene
  rilasciato;

\item la libertà di modificarlo per adattarlo ad esigenze diverse.

  % si potrebbe aggiungere ``purché ogni espressione/realizzazione del formato
  % modificato venga chiaramente indicata come tale.''

\end{itemize}

\noindent Un formato dati libero deve inoltre garantire una delle due seguenti
libertà:

\begin{itemize}

\item la libertà di accesso incondizionato, corretto e completo
  all'informazione contenuta in ogni sua esperessione (e si dirà
  formato dati ad accesso libero)
% espressione o realizzazione o altro?

\item la libertà di accesso corretto e completo all'informazione
  contenuta in ogni sua espressione alla sola condizione di conoscere
  e/o possedere una corretta chiave di accesso (e si dirà formato dati
  crittografico libero). 
% espressione o realizzazione o altro?

\end{itemize}

\section*{Alcune conseguenze pratiche}

In entrambi i casi la libertà del formato si traduce in una serie di
regole pratiche:

\begin{itemize}

\item il formato dati è completamente descritto in specifiche
  pubbliche;

\item ALTERNATIVA:
  1. deve essere possibile diffondere liberamente le specifiche anche con
  documentazione alternativa a quella originale
  2. tali specifiche devono essere liberamente distribuibili;

\item tali specifiche, se in forma elettronica, devono essere
  disponibili in un formato dati ad accesso libero. 

%\item le specifiche devono poter essere ridistribuite in forma
%  modificata (FIXME: se si tratta di codice sorgente, dovrebbero poter
%  essere ridistribuibile unitamente a sw con qualunque licenza);

\item le specifiche devono poter essere implementate senza
  restrizioni, senza royalty e senza impedimenti legali;

\item un formato dati libero deve contenere tutte le informazioni
  necessarie alla corretta visualizzazione e alla corretta
  ricostruzione dei suoi contenuti. 

% (ad esempio in un foglio di calcolo
%  ogni campo formula deve contenere anche l'ultimo valore calcolato e
%  la documentazione deve documentare tutte le funzioni inserite
%  secondo la regola del libero accesso). % Ispirato al doc Valoris

%\item Un formato dati crittografico libero deve garantire la libertà
%  di accesso alle informazioni ai diretti destinatari ed ogni
%  destinatario diretto deve conservare il diritto di memorizzarli o
%  trasferirli in un formato ad accesso libero equivalente. 

\end{itemize}

Non viene al contrario fatta alcuna richiesta circa:

\begin{itemize}

\item l'ufficialità delle specifiche, purché corrette e complete;

\item la forma di tali specifiche (documento, codice sorgente, altro). 

\end{itemize}
 
\section*{Qualche nota}

FIXME: la forma è ampiamente da rivedere... sono solo idee buttate lì
come schema da seguire. 

Un formato libero non è solo un formato che sia possibile usare in
modo corretto e completo con software libero, rappresenta qualcosa di
più. Garantisce ulteriori libertà sia per il programmatore che per
l'utente. 

Ciò non toglie che esistano altri formati, non liberi secondo la
nostra definizione, che sono ugualmente fruibili in modo più o meno
corretto e completo con software libero e che tali formati possano
essere accettati in via temporanea come un utile ponte di
collegamento. È però impossibile dare una definizione di questi
formati, per cui verranno classificati volta per volta come
accettabili o meno. 

Invitiamo perciò tutti gli sviluppatori di software libero ad usare
format liberi o a rendere liberi quelli per cui è possibile, scrivendo
specifiche libere che li descrivano in modo esaustivo. 

Nel caso in cui tali specifiche vengano rilasciate in forma di codice
sorgente è indispensabile che tale codice sorgente sia rilasciato in
modo da poter essere utilizzato da software con qualunque licenza,
perché anche in questo consta la libertà di un formato.


\end{document}

%Annotazioni:
%
%``TRB: What does the FSF think about DRM -- especially for data such
%as e-books, articles, music, and so forth? 
%
%RMS: DRM is, in itself, an offense against the users'
%freedom. Secondarily it poses a danger to free software--the danger
%that free software will be entirely forbidden for important jobs such
%as reading a DVD or an e-book. So we are firmly against it on
%principle.'' 
%
%[http://www.ofb.biz/modules.php?name=News&file=article&sid=260]




