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Spunti di riflessione sulle politiche d'innovazione nel settore ICT

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Un articolo di Antonio J. Russo con i contributi di Daniele Micci, Iacopo Pecchi e Paolo Didonè

L'Associazione per il Software Libero, un'Associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia, dopo la vittoria ottenuta presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, continua a battersi per far rispettare i principi di imparzialità dell'azione amministrativa e di libera concorrenza.

Con questo documento si forniscono dati utili per valutare le politiche di sviluppo del settore ICT che il Governo ha recentemente intrapreso.

In particolare si analizza l'ammontare dei contributi pubblici erogati dalla Pubblica Amministrazione al Centro Microsoft di Trento e le strategie d'ottimizzazione fiscale adottate da Microsoft, col fine di trarne elementi per valutare le politiche ICT del nostro Governo.

Un punto di partenza

Lo scorso lunedì 7 maggio, il Governo italiano ha presentato, mediante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi, un protocollo di intesa sottoscritto dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, con la società Microsoft S.r.l..

In quella sede, Giovanni Ruggiero, giornalista del quotidiano l'Avvenire, ha chiesto al Ministro dell'Università e della Ricerca quanto costeranno ai cittadini italiani i tre centri di ricerca basati su tecnologie Microsoft previsti dal suddetto protocollo d'intesa. Il Ministro Onorevole Mussi rispondeva:

“ No eh... ora questo mi chiede troppo, eh... però ci metteremo dei soldi, l'impegno è che ci metteremo dei soldi, quanti non è definito nel protocollo, c'è solo un impegno... di un... finanziamento anche da parte del Governo.” (1)

In mancanza di dati certi sul futuro, l'Associazione per il Software Libero, ha pensato di analizzare il caso del Centro Microsoft di Trento.

Questo Centro di Ricerca, basato su tecnologie Microsoft, è stato inaugurato nel 2005 e ha sede a Povo, in provincia di Trento. Costituito in forma di società consortile a responsabilità limitata, deve depositare presso il Registro delle Imprese il proprio bilancio ed altri atti, che diventano quindi pubblici. Qualsiasi cittadino può prendere visione degli stessi anche on-line all'indirizzo web http://visure.cedcamera.com/. Il servizio di visura costa € 3,50 più I.V.A. per ogni fascicolo (bilancio, verbale di assemblea, relazione alla gestione e relazione di certificazione). Ove non indicato diversamente, tutti i dati posti a base di questo breve studio sono stati ottenuti dall'analisi di tali documenti.

Segue un quadro riassuntivo con i principali dati del Centro Microsoft di Povo in Trentino estratti dallo statuto:

Denominazione: The Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology, societa' consortile a r.l.
Sede legale: Piazza Manci 17 frazione Povo - Trento
Codice fiscale: 01939130223
Data costituzione: 29/07/2005
Durata (fino al): 31/12/2010
Capitale sociale: € 25.000,00
Composizione del Consiglio di Amministrazione: La nomina degli amministratori è riservata: all’Università degli Studi di Trento per un numero di 2 Amministratori; alla Microsoft per un numero di 2 Amministratori. Gli amministratori potranno essere anche non soci.
Scopo ed oggetto sociale: La società, che ha finalità consortili, si propone, senza scopo di lucro, di svolgere attività di ricerca e sviluppo di specifici linguaggi e meccanismi di modellazione, analisi e simulazione nel campo della scienza medica, della biologia, della bio-informazione e dei sistemi complessi in genere. In generale la società è orientata principalmente alla ricerca nel campo delle tecnologie informatiche innovative in aree interdisciplinari e alle loro applicazioni integrate con l’informatica tradizionale. A tal fine la società potrà partecipare anche a progetti finanziati dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da altri enti ed organizzazioni, sia pubblici che privati; la proprietà dei diritti di proprietà intellettuale sui risultati derivanti dai predetti progetti, così come la diffusione dei risultati non oggetto di diritti di proprietà intellettuale, verranno regolate nel pieno rispetto delle diverse normative di riferimento.
In relazione all’oggetto sociale e, quindi, con carattere meramente funzionale e, per ciò, assolutamente non in via prevalente e senza rivolgersi al pubblico e, comunque, nel rispetto dei divieti e dei principi portati dalle Leggi in materia di assunzione di partecipazione e di operazioni finanziarie ed in particolare dal Titolo V del D.Lgs. del 1° settembre 1993 n. 385 essa potrà:

  1. compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari ritenute dall’Organo Amministrativo necessarie ed utili per il conseguimento dell’oggetto sociale;
  2. partecipare a consorzi o raggruppamenti di imprese, nonché assumere, sia direttamente che indirettamente, partecipazioni in imprese, enti o società di capitali (sia costituite che costituende), aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio.

Una opportunità per Microsoft

Dalla relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2005 (ultimo disponibile) elaborata e sottoscritta dal Prof Corrado Priami (2), in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della società, si ricava che nel primo esercizio economico la società ha conseguito un risultato negativo pari ad Euro 99.367,00.

Tuttavia, alcuni paragrafi più avanti, si legge:

“La società, nella sua veste giuridica di società consortile a responsabilità limitata senza fini di lucro, persegue il proprio oggetto sociale di ricerca attingendo a contributi erogati in varia forma. In particolare la società ha attualmente presentato richiesta per l’assegnazione di risorse finanziarie del Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB) istituito presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), come individuati dal D.M. 26 marzo 2004, mediante la presentazione di un piano di ricerca nello sviluppo di linguaggi e meccanismi di modellazione, analisi e simulazione nel campo della scienza medica, della biologia, della bio-informazione e dei sistemi complessi in genere, per un importo pari ad Euro 4.500.000.
La società è altresì titolata in via congiunta con l’Università di Trento, all’ottenimento di contributi di sostegno alla ricerca da parte della Provincia Autonoma di Trento, sulla base dell’Accordo di Programma per i progetti di ricerca, per un importo pari a 5 rate annuali del valore di 600.000 Euro.
Inoltre la società ha stipulato un Consortium Agreement con l’Università Magna Grecia di Catanzaro, allo scopo di collaborare alla realizzazione di progetti comuni in campo informatico e nella ricerca medica e biologica. In adempimento degli accordi siglati con la firma di tale agreement l’Università di Catanzaro si è impegnata a versare alla società un importo pari ad Euro 115.000, a titolo di contributo. ”

Il verbale dell'assemblea dei soci tenutasi il 21 aprile 2006, sottoscritto sempre dal prof. Corrado Priami e dal suo collega prof. Stephen Emmott del Microsoft Research Cambridge (3), è ancora più chiaro riguardo l'ammontare della partecipazione pubblica nel Centro di Ricerca Microsoft di Trento:

“Passando alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno, il Presidente fa presente che il Cda del 3 aprile 2006 ha approvato le spese stimate per il 2006 e la loro proiezione fino al 2010 (conservate agli atti della società).
Entrate previste 2006. Da notare che per quanto riguarda i contributi FIRB e UNICZ, abbiamo solo riportato la cifra stimata per l'anno fiscale corrente.

  • PAT 600.000
  • MRL 250.000
  • UNITN 223.800
  • MIUR-MIT 930.200
  • UNICZ 50.000”

 

Nel suddetto verbale non si rilevano i riferimenti necessari per decodificare le sigle e dunque è solo in via presuntiva che si attribuisce alle stesse il significato che segue, tenendo presente il quadro complessivo dei documenti: FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base), PAT (Provincia Autonoma di Trento), MRL (Microsoft Research Lab), UNITN (Università di Trento), MIUR-MIT (Ministero dell'Istruzione, l'Università e la Ricerca – Ministero dell'Innovazione e le Tecnologie), UNICZ (Università di Catanzaro).

Tecnologie proprietarie

Presso il sito web del Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology reperibile all'indirizzo web http://www.cosbi.eu/ è possibile scaricare i pacchetti software “Beta Workbench” (una collezione di strumenti basati sul linguaggio beta-binders) e Cyto-Sim (un simulatore di processi biochimici). Secondo quanto riportato nel sito (4), leggere ed approvare la licenza con la quale si distribuiscono i pacchetti software, è un prerequisito per poter usufruire degli stessi. Malgrado gran parte dei finanziamenti provengano dalla Stato Italiano, la licenza in questione è redatta e pubblicata in lingua inglese. Detta licenza, chiamata dal Centro “Shared Source license”, non garantisce le quattro libertà richieste per essere considerata una licenza di software libero, dunque siamo in presenza di una licenza di software proprietario. In particolare è vietato di:

  • utilizzare il software per fini commerciali (limitazione all'utilizzo – libertà 0);
  • se il software è in formato binario, non è possibile cercare di modificarlo, di fare del reverse engineering o di decompilarlo (limitazione allo studio – libertà 1).

Concludendo, il primo Centro di Ricerca Microsoft costituito il Italia, a fronte di un investimento di Euro 250.000,00 in ricerca sui propri prodotti da parte di Microsoft, ha comportato un esborso da parte della Pubblica Amministrazione di complessivi Euro 1.804.000,00 (5), esborso che andrà a vantaggio di un'azienda (Microsoft) che, come vedremo più avanti, per strategia aziendale localizza i propri beni immateriali (quindi, presumibilmente, anche i risultati della ricerca condotta nel Centro di Trento) fuori dal territorio italiano..

Microsoft ed il Governo Italiano

In questa sezione si analizzano alcuni dati sull'organizzazione della multinazionale Microsoft che possono influenzare la scelta della Pubblica Amministrazione di finanziarne le attività.

Posizione dominante di Microsoft ed aiuti di Stato

La decisione della Commissione delle Comunità Europee del 24.03.04 relativa al procedimento sull'art. 82 del Trattato delle CE (Case COMP/C-3/37.792 Microsoft) – C(2004)900 final, ha riconosciuto che Microsoft occupa una posizione dominante nel mercato europeo dei sistemi operativi per PC ed in altri mercati ICT.

I Centri di Ricerca, come si legge nel Protocollo d'Intesa sottoscritto lo scorso 7 maggio, all'articolo 2 comma 1, svilupperanno delle attività basate su tecnologie Microsoft. Il denaro pubblico erogato verrà quindi destinato a migliorare il vantaggio competitivo d'una azienda che occupa una posizione dominante in diversi settori del mercato ICT, col rischio, non sufficientemente valutato dal Governo, di aumentare tale posizione dominante nel mercato.

L'articolo 87 della versione consolidata del trattato che istituisce la Comunità Europea (6) recita

“Salvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.”

Questo profilo avrebbe meritato più approfondita considerazione da parte del Governo: è quanto meno dubbio che le misure di finanziamento alle quali si impegna la Pubblica Amministrazione possano essere compatibili con le norme nazionali e comunitarie in materia di aiuti di stato, di divieto di comportamenti anti-concorrenziali, di imparzialità dell'azione amministrativa e di non discriminazione.

Microsoft S.r.l. e l'attività di ricerca

Ai fini di ottenere dei dati certi, si è affrontata l'ulteriore spesa di € 3,50 per visionare il bilancio di Microsoft S.r.l.

A pagina 7 della relazione al bilancio chiuso il 30 giugno 2006 si legge:

“La società non ha sostenuto nell'esercizio costi a fronte dell'attività di ricerca e sviluppo”.

Microsoft vende licenze dall'Irlanda

Il bilancio del 2006 di Microsoft S.r.l. indica un fatturato di € 187.396.232,00; si ricorda che la Commissione Europea ha stabilito nel procedimento anteriormente citato che Microsoft ha un tasso di penetrazione nel mercato europeo dei sistemi operativi desktop superiore al 90 %.

La stessa Microsoft in diversi documenti dichiara un volume di affari nel nostro paese molto superiore a questa cifra:

  1. Un analisi delle informazioni presenti nel sito istituzionale della compagnia consente di dedurre l'importo del fatturato di Microsoft in Italia: per ogni euro fatturato da Microsoft vengono generati redditi pari a 8 euro, grazie all’acquisto di software, hardware e servizi IT da partner e fornitori locali [...] Nel nostro Paese, Microsoft Italia ha generato nel 2003 un indotto di 6 miliardi di euro (7)

    Se questa affermazione è vera il fatturato di Microsoft in Italia nel 2003 è stato pari a € 750.000.000,00

  2. In data 14 giugno 2006 Microsoft Corporation invia una comunicazione all'Autorità Garante della Concorrenza nella quale chiede l'autorizzazione all'acquisto dell'intero capitale azionario della società Softricity Inc. In tale comunicazione dichiara: “Nel 2005 Microsoft ha realizzato a livello mondiale un fatturato di circa 31.000 milioni di euro di cui circa [7.000-9.000] milioni di euro per vendite in Europa e circa [421-700] milioni di euro per vendite in Italia ”(8)

Prendendo in considerazione questi due documenti, sembrerebbe mancare all'appello una cifra compresa tra i 234 e i 563 milioni di euro, visto che il fatturato di Microsoft S.r.l. è di € 187.396.232,00.

Nelle note integrative al bilancio di Microsoft S.r.l. per l'esercizio economico 2005/2006, a p. 32, si trovano informazioni utili per chiarire questa apparente contraddizione:

“E' importante rilevare che Microsoft Italia non vende ai clienti i prodotti di Microsoft, in quanto le vendite sono effettuate da Microsoft Ireland Operation Limited attraverso programmi di multilicenza o tramite la vendita della singola licenza d'uso dei prodotti MS (Full Product Package).”

Secondo quanto dichiarato nel bilancio di Microsoft S.r.l., le licenze d'uso dei programmi Microsoft acquistati in Italia vengono fatturate dalla sede Irlanda della suddetta compagnia.

Per riscontrare questa informazione è sufficiente interrogare il database del Registro delle Imprese Irlandese ovvero il “Companies Registration Office”. L'istituto offre un servizio analogo a quello delle Camere di Commercio Italiane reperibile all'indirizzo web http://www.cro.ie/search/. Il costo di una copia conforme del bilancio di una società irlandese è di € 2,50. L'ultimo bilancio disponibile di Microsoft Ireland Operation Limited, alla data di pubblicazione del presente documento, è quello del 30 giugno 2005 registrato il 25 aprile 2006 con il numero 4645795.

Di seguito si riportano i dati riepilogativi della suddetta società:

Denominazione: Microsoft Ireland Operations Limited
Sede legale: 30 Herbert Street - Dublin 2
N. di Registro: 256796
Bilancio al: 30/06/2005
Totale fatturato: € 8.337.616.000,00

  • di cui in Irlanda: € 76.932.000,00
  • nel Regno Unito: € 1.579.240.000,00
  • nel resto di Europa: € 6.013.286.000,00
  • nel resto del mondo: € 668.158.000,00

Imposte da pagare: € 224.361.000,00

  • di cui in Irlanda: € 224.247.000,00
  • nel resto del mondo: € 114.000,00

A titolo informativo riportiamo i dati delle altre tre società che operano nella stessa sede legale e fanno capo a Microsoft Corporation: Microsoft Ireland Capital (N. Reg. 342235), Microsoft Finance Company Limited (N. Reg. 337678), Microsoft Global Finance (N. Reg. 348351).

Dall'analisi di questi dati emerge che la maggior parte delle attività commerciali che Microsoft svolge in Italia fanno capo a Microsoft Ireland Operation Limited e non a Microsoft S.r.l.

Microsoft fa giustamente i propri interessi concentrando il fatturato europeo in un paese con basso livello d'imposizione fiscale.

Questo fatto non può però essere irrilevante per la nostra Pubblica Amministrazione nel momento in cui questa sottoscrive accordi ed utilizza il denaro pubblico per finanziare formazione, trasferimento tecnologico e ricerca a vantaggio di un'impresa che per la gran parte paga imposte all'estero localizza il proprio patrimonio immateriale fuori dall'Italia.

Questa scelta politica favorisce l'impoverimento dell'erario e dell'economia italiana.

Questi fatti avrebbero dovuto essere noti al Governo:

  • il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), il 1 dicembre 2004 ha firmato un accordo con Microsoft Ireland Operation Limited per la fornitura di licenze d’uso software a favore della Pubblica Amministrazione. (9)
  • questi dati sono pubblici ed accessibili a chiunque sia disposto a spendere poco più di € 9,50.

Conclusioni

La pressione fiscale nel nostro paese è del 40,6 % ed è composta da un 27,7 % di tributi (imposte dirette e indirette) e da un 12,9% di contributi sociali (10).

La tassazione ha lo scopo di provvedere risorse allo Stato, che devono essere utilizzate per erogare servizi dei quali usufruisce l'intera collettività.

La ricerca effettuata con risorse pubbliche, dovrebbe servire agli interessi di tutta o di gran parte della collettività. Appare, dunque, discutibile sia dal punto di vista giuridico che politico, destinare risorse pubbliche a finanziare la ricerca di una singola organizzazione, che occupa una posizione dominante in diversi segmenti del mercato ICT, contribuisce in maniera esigua all'erario pubblico e localizza fuori dal territorio italiano i propri valori immateriali, incidendo negativamente sulla nostra bilancia commerciale.

Note a piè di pagina:

(1) http://video.palazzochigi.it/mussi070507.ram (minuto 19:24)
(2) http://www.cosbi.eu/People_view.php?view=19
(3) http://research.microsoft.com/aboutmsr/presskit/semmott/
(4) http://www.cosbi.eu/Rpty_Soft.php
(5) In modo più comprensibile, per ogni euro speso da Microsoft vengono spesi 7,21 euro da parte dei cittadini italiani. Ciò sempre che si siano individuati correttamente i soggetti ai quali si riferiscono le sigle di cui sopra e che le stime del CDA fossero corrette.
(6) http://europa.eu.int/eur-lex/it/treaties/selected/livre219.html
(7) http://www.microsoft.com/italy/stampa/Notiziecorporate/Microsoft_Italia_...
(8) Bollettino settimanale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Anno XVI n. 27 – pag. 36
(9) http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/Servizi_per_la_PA/Accor...
(10) Fonte: Note economiche - Il punto sull’economia italiana del Centro Studi Confindustria - 1/2006 pag. 1

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